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Studi di sviluppo agricolo: che business!

Studi di sviluppo in agricolo

Settore che rappresenta una delle primizie del mercato italiano, l’agricoltura ha oggi un potenziale molto spesso sottostimato non solo dai più giovani ma che sempre più viene messo in luce da studi di sviluppo agricolo. Attualmente in Italia i casali abbandonati che dominano vaste aree, potenzialmente, agricole sono a migliaia. Il loro acquisto e la riconversione in aziende agricole è una procedura che non è passata inosservata ai così detti business shark che dalle più disparate aree del mondo stanno investendo capitali nelle nostre campagne acquistando non solo case e ville ma anche cascine, rustici, capannoni e terreni, per trasformarli talvolta nella loro abitazione privata, talaltra in terreni agricoli dall’alto potenziale.

Km0, il chilometro zero

Il chilometro zero è apparso come un fulmine a ciel sereno nel mercato agricolo e gastronomico. Sempre più si va alla ricerca di un prodotto di qualità del quale sia possibile rintracciare il produttore, il terreno e soprattutto seguirne la fase produttiva assicurandosi le genuinità del prodotto stesso. Quella che poteva sembrare una moda passeggiera è invece diventata una ricerca costante che ha coinvolto ogni ceto sociale: dagli studenti universitari alle famiglie. Ecco perché l’idea di riconvertire una cascina in un agriturismo è dilagata in fretta: usufruendo delle detrazioni ENEA per la riconversione edilizia e gli ecobonus è possibile avviare un’attività con un investimento inziale contenuto e dalle grandi potenzialità economiche.

I bio prodotti

Sempre più si assiste all’acquisto di terreni che vengono rapidamente convertiti in aziende agricole che sposano la politica della filiera bio. La differenza sostanziale tra agricoltura biologica e convenzionale consiste nel livello di prodotti di sintesi chimica introdotti nell’agrosistema. I principali aspetti distintivi dell’agricoltura biologica sono, quindi, la conservazione della sostanza organica del terreno e l’intenzione di effettuare una forma di agricoltura a basso impatto ambientale. Basterebbe uscire di casa, o effettuare una ricerca sul web, per rendersi conto che quello dei prodotti bio è un mercato, non solo in continua espansione, ma che non accenna a fermarsi. Ecco perché questo tipo di operazione economica, tenendo anche conto degli sgravi fiscali del governo e degli investimenti promossi dall’ U.E., rimane fortemente suggerita.

Le nuove agricolture

I latini erano convinti che in Italia fosse possibile far sviluppare qualsiasi tipo di agricoltura. Oggi sappiamo che non sia esattamente così, eppure la nostra terra può vantare già di natura una biodiversità altissima, aumentata ancor di più dall’importazione di semi e di varietà di piante da vari paesi che nella nostra terra non hanno avuto problemi a germogliare e crescere. In questo senso studi di sviluppo agricolo hanno dimostrato come la coltivazione di queste piante non autoctone possa essere un ottimo investimento. Si assiste quindi alla proliferazione di queste colture, ma anche di quelle di piante di origine italiana di matrice legnosa o come la canapa che vantano la peculiarità di essere utilizzabili quasi al 100% e di avere quindi pochissimo scarto o nullo.

Ancor più in questo campo l’agenzia La Pieve s.r.l è leader nel settore in quanto attiva in zone a forte vocazione turistica e specializzate nell’offerta enogastronomica.

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